
Quando piove forte all’infernetto, il problema non è solo il disagio. È la sicurezza.
Da anni questo territorio convive con un rischio idraulico strutturale, che non può più essere affrontato con interventi d’emergenza o soluzioni parziali.
La cassa di espansione del canale palocco, in località madonnetta, è l’opera individuata come prioritaria per ridurre questo rischio in modo concreto e duraturo.
Un progetto che seguo da molti anni, perché riguarda direttamente la tutela delle persone e la messa in sicurezza di un quadrante fragile del municipio roma x.
Un problema strutturale, riconosciuto dagli studi
Il rischio idraulico nel quadrante sud di roma non è episodico. È il risultato di decenni di urbanizzazione, impermeabilizzazione del suolo e di un sistema idraulico non più adeguato a eventi meteorici sempre più intensi.
Dopo il grave evento alluvionale del 2011, nel quale un cittadino del quartiere infernetto ha perso la vita, la Regione Lazio ha finanziato uno studio idraulico sulle acque alte, affidato al dipartimento di ingegneria dell’università roma tre.
Lo studio aveva un obiettivo chiaro: analizzare le cause strutturali del rischio e individuare interventi efficaci, superando definitivamente la logica emergenziale.
Successivamente, il Comune di Roma ha finanziato un secondo studio idraulico, sempre realizzato dall’Università Roma TRE, dedicato alle acque basse e medie.
Questo secondo lavoro ha inglobato anche lo studio sulle acque alte, costruendo finalmente un quadro unitario e coerente dell’intero sistema idraulico del territorio.
All’interno di questo percorso tecnico-scientifico complessivo, la cassa di espansione del Canale Palocco è stata individuata come intervento prioritario assoluto, capace di agire sull’intero bacino e non su singoli punti critici.

La scelta politica: portare gli studi in consiglio nel 2018
Proprio per il valore strutturale di questi studi, durante la nostra amministrazione del movimento 5 stelle nel municipio roma x, nel 2018 abbiamo voluto che fosse lo stesso dipartimento di ingegneria dell’università roma tre a presentare direttamente l’intero quadro degli studi idraulici in consiglio municipale.
Una scelta precisa: portare il sapere tecnico-scientifico nella sede della decisione politica, affinché le priorità fossero fondate su dati, modelli e valutazioni oggettive, e non su interventi frammentari dettati dall’urgenza del momento.
Il contributo civico del coordinamento idraulico del municipio roma x
Nel percorso di analisi e confronto sul rischio idraulico del territorio ha avuto un ruolo significativo anche il coordinamento idraulico del municipio roma x, nato come forma di partecipazione civica organizzata.
Nel tempo, il coordinamento si è strutturato come canale di interlocuzione tra cittadini, tecnici e rappresentanti politici, contribuendo alla diffusione delle informazioni e alla comprensione degli studi idraulici.
Un contributo che ha accompagnato il lavoro tecnico e istituzionale, sostenendo un approccio basato su analisi, programmazione e interventi strutturali.
Perché la cassa di espansione è fondamentale per l’infernetto
La cassa di espansione è uno strumento di laminazione delle piene: trattiene temporaneamente grandi volumi d’acqua durante gli eventi più intensi, riducendo i picchi di portata lungo il canale palocco e i suoi influenti.
Questo significa meno esondazioni, meno allagamenti e maggiore sicurezza per i quartieri a valle, infernetto compreso.
L’intervento è completato dal sopralzo arginale del canale palocco a monte di via saponara, che rafforza ulteriormente la capacità di contenimento del sistema in caso di eventi estremi.

Un’opera pubblica, con finanziamenti pubblici e dati accessibili
La realizzazione della cassa di espansione del canale palocco è un intervento cofinanziato da regione lazio e comune di roma, a conferma del suo carattere strategico a scala urbana e regionale.
Tutta la documentazione tecnica, ambientale e progettuale è pubblica e consultabile al seguente link ufficiale:
https://regionelazio.app.box.com/v/via-058-2025
Dati di progetto
Opera
realizzazione di una cassa di espansione del canale palocco con paratoia di controllo dei deflussi e sopralzo arginale del canale palocco a monte di via saponara (località madonnetta).
Elaborato di riferimento
89_f_ia – 02_a – studio preliminare ambientale (progetto di fattibilità tecnico-economica).
Localizzazione
località madonnetta – municipio roma x.
Superficie complessiva area di intervento: circa 35 ettari.
(rif. §2.1; figura 2-1)
Bacino idrografico
bacino delle acque alte afferente al canale palocco.
(rif. §2.2)
Dimensioni della cassa
Superficie: circa 15 ettari
Volume di laminazione ordinario: circa 277.000 m³
Volume massimo invasabile: fino a 427.000 m³
(rif. §2.3.1)
Quote di progetto
Quota di sfioro: 7,20 m s.l.m.
Quota di massimo invaso: 8,60 m s.l.m.
Quota di coronamento: 9,10 m s.l.m.
Evento di progetto
piena con tempo di ritorno t = 200 anni.
Opere connesse
sopralzo arginale del canale palocco a monte di via saponara, sviluppo circa 250 m.
Gestione post-evento
rilascio controllato delle portate invasate (1,0–1,5 m³/s) a partire da almeno 24 ore dal transito del colmo di piena.

La cassa di espansione del Canale Palocco non è assoggettabile a VIA perché è un intervento di messa in sicurezza idraulica, con impatti ambientali limitati, temporanei e pienamente mitigabili, privo di interferenze con aree protette e valutato favorevolmente da tutti gli enti competenti.
La Regione Lazio ne ha quindi riconosciuto la compatibilità ambientale, consentendo di realizzare un’opera necessaria per la protezione del territorio in tempi più rapidi, senza rinunciare ai controlli e alle prescrizioni previste.
Determina di Verifica di Via n G01321 del 05.02.2026_058-2025
La cassa di espansione del canale palocco non è un intervento improvvisato. È il risultato di anni di studi, finanziamenti pubblici, confronto istituzionale e partecipazione civica, con un obiettivo chiaro: ridurre il rischio e proteggere le persone, a partire da chi vive all’infernetto. Per questo continuerò a seguirne l’iter e la realizzazione. Perché la sicurezza non è uno slogan: è una responsabilità pubblica.