Roma, 22 dicembre 2025. Nel corso del Consiglio municipale odierno abbiamo chiesto alla Conferenza dei Capigruppo l’inserimento fuori sacco di un ordine del giorno per discutere l’acquisizione di oltre 1.000 immobili ex Enasarco sul territorio di Roma, destinati all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), al fine di aprire il necessario confronto politico in aula.
Su un’operazione di questa portata, che incide profondamente sul tessuto sociale e urbano dei quartieri di Roma, e in particolare del X Municipio, nei territori di Dragoncello, Axa e Ostia, ci saremmo auspicati un maggiore coinvolgimento da parte del Campidoglio.
Ribadiamo che il diritto all’abitare è una priorità: il nostro obiettivo era aprire un confronto pubblico in aula e portare all’attenzione dell’Assemblea Capitolina, del Sindaco e della Giunta la necessità di accompagnare qualsiasi acquisizione con piena chiarezza sugli immobili e sulle destinazioni d’uso; con quote dedicate all’housing sociale, evitando operazioni esclusivamente emergenziali; con strumenti di tutela per i nuclei fragili e per le famiglie già residenti; e con il contenimento della concentrazione di ERP/ERS nei condomìni misti, al fine di preservare l’equilibrio sociale dei quartieri.
Riteniamo indispensabile procedere con valutazioni preventive di impatto sociale, urbanistico e sui servizi, oltre a garantire percorsi reali di informazione e partecipazione dei cittadini. Solo così è possibile dare concreta attuazione al Piano Strategico per il Diritto all’Abitare 2023–2026, che prevede risorse pubbliche per circa 250 milioni di euro, risorse che devono essere utilizzate in modo equo, sostenibile e condiviso.
La difesa del diritto alla casa non può trasformarsi in nuove tensioni sociali. Per questo chiediamo anche forme di tutela economica per i proprietari privati, la possibilità di acquisto volontario degli immobili e linee guida chiare e pubbliche per la gestione dei condomìni misti pubblico-privato.
Per questi motivi abbiamo chiesto che il documento fosse discusso già nel Consiglio municipale di oggi; documento tuttavia bocciato. Riteniamo infatti fondamentale che il Municipio possa svolgere fino in fondo il proprio ruolo di rappresentanza e di presidio democratico del territorio, senza cadere in inutili provocazioni che riducono temi complessi a contrapposizioni di parte: per noi si tratta di questioni che devono essere affrontate in modo responsabile e coerente.