Come gruppo consiliare M5S abbiamo sempre avuto idee chiare sulla Casa della Cultura e sulle aree circostanti, oggi sprofondate nel degrado per colpa diretta dell’inerzia del Municipio Roma X e della totale assenza di una strategia seria da parte del Sindaco Gualtieri.

Parliamo dell’ex Punto Verde Qualità Oletta, acquisito durante la nostra amministrazione con l’obiettivo di riqualificare un intero quadrante della città. Da lì nacque la decisione di trasformare l’ex Mercato San Fiorenzo in un polo culturale e di scambio intergenerazionale: la Casa della Cultura “Gigi Proietti”.

Fin dall’inizio abbiamo visto in quell’immobile grandi potenzialità, avviando un percorso partecipativo con le Associazioni culturali del territorio. Le condizioni erano drammatiche: rifiuti, muri e vetrate abbattute, impianti rubati, bagni vandalizzati. Con un primo finanziamento riuscimmo a renderlo parzialmente fruibile e durante la pandemia arrivammo perfino a ospitare le lezioni della scuola di via Vega. Poi, con il cambio di amministrazione, tutto si è fermato: Falconi e il centrosinistra non hanno mosso un dito per dare continuità al lavoro avviato.

Oggi siamo al paradosso: un nuovo atto vandalico ha reso inagibile l’edificio, i lavori si sono fermati da anni e l’unica risposta che arriva è l’ennesima scusa sui fondi PNRR mai chiariti. Nel frattempo Gualtieri, invece di rafforzare il Municipio con risorse e competenze, ha pensato bene di scippare il territorio con il solito metodo centralista del Campidoglio, inventandosi un Ufficio di scopo che altro non è che un commissariamento politico.

Falconi, dal canto suo, continua a subire passivamente le decisioni di Gualtieri, senza rivendicare il ruolo del Municipio né difendere la dignità dei cittadini che rappresenta. Un presidente che tace e abbassa la testa davanti al Sindaco non fa gli interessi di Ostia ma solo quelli del suo partito.
Lo stesso assessore Smeriglio aveva dichiarato che non esistevano né progetto né finanziamento per la Casa della Cultura. Poi, improvvisamente, ha annunciato un milione di euro. Ma si tratta di stanziamento o di vero finanziamento? La differenza è enorme e i cittadini non sono ingenui. Basta giochi di parole, basta promesse campate in aria: qui si continua a perdere tempo mentre la struttura cade a pezzi. Il degrado è sotto gli occhi di tutti: l’immobile di via Poggio di Venaco è occupato e pericoloso, il Parco della Vittoria è ridotto a un cimitero di alberi morti, il Parco Gianni Rodari è chiuso con una catena, la duna di via Oletta è abbandonata, l’ex bar di via Grimaldi Casta è inutilizzato.

Parco della Vittoria

Area verde dunale

Via Poggio di Venaco

Questo è il bilancio dell’amministrazione Falconi e della Giunta Gualtieri: immobilismo, promesse, commissariamenti mascherati.

Abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio straordinario municipale, che vogliamo nei primi giorni di settembre, alla presenza di tutti i soggetti competenti. Ma una cosa deve essere chiara: sarà il Municipio, in dialogo con le associazioni del territorio, a stabilire le regole di gestione della Casa della Cultura.

Non tollereremo speculazioni politiche né propaganda da parte del centrosinistra in Campidoglio.

Se Falconi intende solo subire i diktat di Gualtieri, allora abbia almeno il coraggio di ammetterlo davanti ai cittadini e gli consegni direttamente le chiavi del Municipio.